
All’imbocco della Valle Imagna, confinanti fra di loro, divisi dal torrente Tornago si trovano i due Comuni di Almeno San Salvatore e di Almeno San Bartolomeo abitati fin dai tempi preistorici e che in epoca romana ebbero un’importanza strategica notevole perché situati lungo il tracciato della strada militare Bergamo – Como che attraversava il fiume Brembo al ponte della Regina di cui oggi si può ancora vedere un pilone restaurato.
Almeno San Salvatore. Fu sede di corte regia longobarda e la pieve di San Salvatore di Almeno, dotata di una propria canonica documentata già nel 1073, fino al XV secolo ebbe il controllo su tutte le diocesi della Valle Imagna, di Brembilla e della Bassa Valle Brembana. Prima di entrare in paese, proseguendo a sinistra lungo la strada che porta verso Ponte San Pietro, si trova il Santuario della Madonna del Castello con cripta della chiesa originaria. L’edificio è situato a strapiombo sul fiume Brembo e presenta due scalette laterali d’accesso e all’interno, nell’ambiente più antico a tre navate, conserva affreschi che vanno dal X al XV secolo. Nella cripta, che diversi studiosi fanno risalire al secolo VIII, sono presenti colonne e capitelli provenienti da edifici romani. Altra chiesa molto antica e architettonicamente importante è quella di San Giorgio che esisteva già prima del Mille. Dopo Santa Maria Maggiore di Bergamo, è la chiesa romanica più grande di tutta la diocesi. All’interno, a tre navate divise da maestosi archi, sono presenti pregevoli affreschi di artisti locali. Esternamente nel 1630 si trovava un lazzaretto. Molto bella anche la chiesa cinquecentesca dei Cappuccini all’interno dell’Oratorio9 di San Filippo Neri. Una visita merita anche la parrocchiale di San Salvatore con la volta affrescata da Vincenzo Angelo Orelli, pregevoli dipinti di Gian Paolo Lavagna, gruppi lignei di Andrea Fantoni e una Madonna del Rosario attribuita al Guercino. Molto interessante la Chiesa conventuale di San Nicola situata in aperta campagna e circondata da vigneti.
Almeno San Bartolomeo. Sul suo territorio si trova la preziosa chiesetta di San Tomè (San Tomaso in Lemine) che è una delle più belle e più note costruzioni romaniche a pianta circolare della Lombardia. La sua costruzione risale all’XI secolo. La struttura, che subì un incendio nel 1403, venne restaurata nel 1672 e nel 1885 con modifica della copertura. L’interno, con vano centrale a cupola, è circondato da un deambulatorio e dalle logge del matroneo. Molto interessante anche la Parrocchiale di San Bartolomeo di Tremozia ricostruita nel XVI secolo su una chiesa precedente della prima metà del XV secolo. Notevoli le opere d’arte custodite al suo interno. Sono presenti dipinti di Giovan Battista Moroni, del Piccio, di Bartolomeo Vivarini, di Francesco Coghetti, di Cristoforo Caselli e del Ricci.
Da Almeno San Bartolomeo si può salire, lungo una strada panoramica di otto chilometri circa, fino al centro di soggiorno estivo di Roncola dove si gode uno stupendo panorama sull’intera vallata.
















