Premio Lombardia Agricoltura ad una giovane imprenditrice bergamasca

Attaccamento alla loro terra e alle loro radici e molta, molta passione da alcuni anni hanno spinto diversi giovani a riappropriarsi del territorio e di quel mondo agricolo montano che a partire dagli anni Cinquanta dello scorso secolo aveva subito un abbandono quasi totale.
Francesca Monaci di Branzi in Alta Valle Brembana ne è un esempio. La giovane allevatrice bergamasca di 26 anni è stata premiata per la sua enorme e qualificata attività l’11 novembre scorso durante la prima edizione del premio “Lombardia Agricoltura” dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, dall’assessore regionale all’agricoltura Giulio De Capitani e dall’assessore all’agricoltura della provincia di Bergamo Enrico Piccinelli insieme ad altri 23 giovani agricoltori lombardi.
Francesca Monaci ha ricevuto il prestigioso riconoscimento per la grande passione e il grande impegno con cui lavora nell’azienda di famiglia situata a Branzi, un allevamento di bovini da latte che produce formaggi di montagna, tra i quali spicca il Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana DOP. Durante i mesi estivi l’attività aziendale si sposta negli alpeggi e, incurante delle difficoltà, Francesca è sempre in prima linea, instancabile, con gli altri membri della famiglia.
Nonostante la giovane età, Francesca è un esempio di attaccamento all’attività agricola caratterizzato da un forte senso del dovere e da una elevata professionalità. Sebbene debba quotidianamente affrontare pressanti impegni di lavoro, non perde occasione per promuovere e divulgare l’importanza del settore agricolo. Partecipa sempre molto attivamente anche all’attività sindacale di Coldiretti, in particolare a quella del gruppo Giovani Impresa, consapevole dell’importanza del dialogo e della partecipazione.
Il premio attribuito a Francesca Monaci – ha commentato Giancarlo Colombi, presidente di Coldiretti Bergamo – è un’occasione per sottolineare quanta passione e quanto impegno vi siano nel quotidiano lavoro degli allevatori, che con molti sacrifici, ma anche con serietà e capacità lavorano per dare la possibilità ai consumatori di mettere in tavola alimenti genuini, di elevata qualità e unici nel loro genere. Proprio per valorizzare le aziende che operano con i valori che hanno reso unico il Made in Italy nel mondo, la Coldiretti è impegnata nel progetto per la costruzione di una filiera agricola tutta italiana, con una rete di spacci, consorzi e mercati di Campagna Amica”.
Redazione